giovedì 21 luglio 2011

Dolce attesa? Mah!?

Stamattina mi sono alzata con un pensiero... perchè si chiama "dolce attesa" (ovviamente sarà stato un uomo a definirla tale perchè una donna nelle sue piene facoltà mentali non l'avrebbe mai definita tale). Vorrei sfatare questo mito una volta per tutte.
Più che "dolce" io la definirei "lunga, interminabile, ansiosa attesa", insomma, parliamoci chiaro, di dolce ci vedo ben poco adesso che ci sono passata di prima persona.
9 mesi sono decisamente lunghi, moooolto lunghiquando si ha un piccolo alieno che si appoggia sul tuo stomaco, la tua vescica e pretende di avere sempre più spazio cercando di farsi largo a gomitate e ginocchiate. Per non parlare poi di come si diverta a tormentare il mio povero intestino che non ce la fa proprio più a sopportare gli stritolamenti e gli spostamenti forzati, insomma ha una dignità pure lui e per funzionare ha bisogno dei suoi spazi. Niente da fare ancora duemesi di convivenza con il piccolo alieno che, a quanto pare, visti gli allenamenti costanti, si sta preparando alle prissime olimpiadi di ginnastica.
Ma questo non è tutto... per evitare di avere gambe troppo gonfie devo bere almeno due litri di acqua al giorno e visto che la mia vescica non ha più lo stesso spazio di prima mi tocca nadare in giro con la mappa dei bagni pubblici a disposizione. Grazie MacDonald's!!!
E che dire di anemia, stanchezza, emorroidi???
Mi viene il fiatone solo se mi piego per allacciarmi le scarpe e se mangio un cracker ci metto 6 ore per digerirlo... in compenso ho capelli lucidi e pelle liscia (basteranno a compensare la fatica??).
E al termine di tutto ciò non si può nemmeno avere la consolazione di un periodo di meritato riposo perchè l'alieno quando arriverà non permetterà alcuna tregua ma forse basterà un suo sorrisetto e un gorgoglio per far dimenticare tutto questo in un istante.

venerdì 28 gennaio 2011

Ricetta per le feste

Prima di tutto munitevi di una pentola capiente con coperchio. Tenetela con una mano e con quell'altra tenere ben saldo il copercio. Ora uscite in cortile e inoltratevi senza indugi nella nube di termiti giganti che volano sbattendo le ali come forsennate in una sorta di vortice scuro. Ora cercate di prenderne una quantità necessaria per riempire almeno metà della pentola, non sarà difficile, basta alzare la pentola davanti a voi e sciameranno dentro come guidate dal pifferaio magico. Poi con un gesto rapido chiudete il copercio. Ora potete portare la pentola in cucina, metterla sulla stufa a legna e sentire lo sfrigolio delle bestioline nella padella. 5 minuti e sono pronte, salare a piacere e servire.
Una prelibatezza, quando arriva la stagione in cui le termiti si alzano in volo cercando di perdere le ali sbattento l'una contro l'altra, decine e decine di ragazzini famelici si raggruppano allegramente per la grande caccia!
Io comunque continuo a preferire le arachidi alle termiti...

Api...

Oggi giorno di falegnameria. Uno sciame di api ha pensato bene di costruire nel tempo un alveare tra il tetto di lamiera e il controsoffitto di legno di una delle stanze qui a Ikelu. Le abbiamo lasciate fare per un po' sperando che traslocassero e invece a quanto pare si trovano così bene da noi che hanno deciso di ingrandirsi. L'alveare è talmente pesante che sta rischiando di sfondare le assi di legno che fanno da soffitto e in più quando fa molto caldo per raffreddare l'ambiente le api volano come forsennate sbattendo le ali provocando un rumore assordante.
Insomma oggi abbiamo deciso di mettere un ulteriore strato di legno, un po' più spesso di quello già esistente sperando che regga!
C'è chi taglia le assi, c'è chi le avvita al soffitto, chi prende le misure... insomma sembriamo anche noi un gruppo di api operose!

giovedì 13 gennaio 2011

Tra il rally e il Camel Trophy

... e sono anche riuscita ad uscire di strada...
mi ero dimenticata quanto possano essere scivolose le strade da queste parti. Ieri ha piovuto pareccio e stamattina nonostante non piovesse più già da ieri sera le strade erano ancora abbastanza fangose. A peggiorare le cose un camion molto pesante aveva deciso di fare un po' di camel trophy e passare proprio sul nostro sentiero, risultato: solchi lunghi 2 metri e profondi 1 metro. Guidare sul fango in mezzo ai campi è un po' come guidare sul ghiaccio da noi, si slitta che è un piacere, se poi hai un pickup che di strada ne ha fatta, le cose diventano ancora più divertenti. Per precauzione abbiamo inserito il 4x4 e ci siamo avviati lungo il sentiero per raggiungere la strada principale asfaltata. A metà strada nonostante cercassi in tutti i modi di tenere la destra la macchina ha deciso che preferiva passare per i campi come alternativa e così ci siamo ritrovati impantanati in una decisamente preoccupante pendenza, temendo di non riuscire ad uscirne. E invece dopo qualche scossone siamo riusciti a riprendere il cammino lungo il campo arato e risalire in strada qualche metro più avanti. Dopodichè abbiamo dovuto quasi abbattere un albero per fare una bella inversione a U e ritornare sui nostri passi cercando un sentiero alternativo visto che quello principale era occupato dal camion in panne.
Alla fine comunque ce l'abbiamo fatta e ci siamo anche divertiti sballando sulle buche del sentiero...

Un posto comodo...

G. è di corporatura robusta, il classico nativo delle valli cresciuto a grappa e salame. Ieri pomeriggio si preparava ad andare al mercato per fare un paio di commissioni. Dopo pranzo, carica il pickup con il materiale da portare in paese e sale in auto. Inserisce la retro, esce lentamente dal deposito e sente un leggero fremito sotto la gamba sinistra - "sarà il solito crampetto oppure una scarica di rimando del pedale dell'acceleratore?".
Continua in retromarcia per qualche metro e il fremito ricomincia. A questo punto, ferma la macchina e scende a sgranchirsi le gambe, poi guarda sotto la copertina che ricopre il sedile e sorpresa! Un topo di una decina di centimetri accoccolato sotto il sedile se ne stava terrorizzato a guardarci. Poveretto non credo che si aspettasse di essere schiacciato dal posteriore di un umano proprio nel bel mezzo del pisolino pomeridiano.
Cose che capitano!

lunedì 20 dicembre 2010

Basta volerlo...

L'altra sera sono finalmente andata ad una serata GGD (GirlGeekDinner) in un ristorante molto carino a Milano. Non era proprio la serata ideale per andarsene in giro per Milano ma tutto sommato avere le gomme da neve a volte aiuta!
Ero curiosa di assistere ad una di queste serata visto che ne avevo sentito parlare così tanto e così mi sono portata dietro anche la mia dolce metà...
Quando a fine serata hanno annunciato che avrebbero estratto alcuni premi interessanti ci siamo messi comodi e abbiamo assitito all'estrazione.
Il primo oggetto è il Robocom della Hoover, l'aspirapolvere che se ne va in giro per casa da solo e pulisce casa mentre tu te ne stai seduta in poltrona.
A.: Mmm bello ci servirebbe proprio!
Io: eh si ma scordatelo!
120... non risponde nessuno; 15... sono un'organizzatrice, non posso accettare; 24... AZ
A.: te lo avevo detto che ne avevamo bisogno!
Beh a volte in effetti basta volerlo...

Insomma, Sabato mattina lo abbiamo provato e a parte il gatto che lo guardava con sospetto, ci siamo divertiti a vederlo andare in giro per casa dicendo "C'è molta polvere. Ci penso io!"

martedì 31 agosto 2010

Mhmmm

L'altra sera torno a casa e AZ mi dice: "Non so come tu faccia a tenere le suolette di gomma nelle ciabatte. Guarda! Mi restano attaccate ai piedi"
Lo guardo, guardo le ciabatte, riguardo lui: "Forse è perchè le hai messe al contrario!"

A volte basta prendere le cose dal lato giusto...